Cosa cambia per l’accesso all’Albo dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati con la riforma degli ordinamenti professionali?
Per. Ind. Scrivo Giuseppe
Lo scorso anno si è concluso il periodo di transizione che permetteva ai diplomati Periti Industriali di accedere agli esami di abilitazione per l’esercizio della professione, requisito indispensabile per l’iscrizione all’Albo Professionale tenuto dagli Ordini territoriali.
Con la riforma degli ordinamenti professionali, a partire da quest’anno, l’accesso all’esame di Stato abilitante è riservato a coloro che abbiano conseguito una laurea triennale, magistrale o professionalizzante.
Sebbene questo cambiamento sia stato accolto con un certo dispiacere dai veterani, rappresenta un passo positivo per gli Ordini territoriali dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati. Infatti, i futuri iscritti all’Albo saranno meglio formati e preparati, offrendo così un contributo professionale di livello superiore nelle rispettive aree di competenza.
Si tratta di un’evoluzione necessaria e di un’opportunità da cogliere per garantire una maggiore professionalità. Il nuovo percorso universitario, mirato a rendere applicabili le competenze acquisite, consentirà ai professionisti di contribuire alla costruzione di una società moderna.
Come già accennato, l’accesso alla professione di Perito Industriale sarà possibile esclusivamente attraverso il conseguimento di una laurea triennale, magistrale o professionalizzante
Considerando l’ampio spettro di competenze che da sempre caratterizza i Periti Industriali e alla luce della recente riorganizzazione delle specializzazioni in macro-aree, l’abilitazione alla professione sarà ottenibile attraverso i seguenti corsi di laurea:
- L3 (già 23) – Disciplina delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda
- L4 (già 42) – Disegno industriale;
- L7 (già 8) – Ingegneria civile e ambientale;
- L8 (già 9) – Ingegneria dell’informazione;
- L9 (già10) – Ingegneria industriale;
- L17 (già 4) – Scienze dell’architettura;
- L21 (già 7) – Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica ed ambientale;
- L23 (già 4) – Scienze e tecniche dell’edilizia;
- L25 (già 20) – Scienze e tecnologie agrarie e forestali;
- L26 (già 20) – Scienze e tecnologie agro alimentari;
- L27 (già 21) – Scienze e tecnologie chimiche;
- L30 (già 25) – Scienze e tecnologie fisiche;
- L31 (già 26) – Scienze e tecnologie informatiche;
- L34 (già 16) – Scienze geologiche.

Approfondimenti
MIM – https://www.mim.gov.it/-/lauree-ad-orientamento-professionale
WIKIPEDIA – https://it.wikipedia.org/wiki/Laurea_professionalizzante
