La tecnica si evolve sempre …e noi tecnici?
DOTT. PER. IND. ROCCO FURFARO
Quando è iniziato il progresso? Quasi
sicuramente da quando l’uomo ha scoperto la
ruota, da quel momento il progresso scientifico
non si è mai fermato. La ricerca di come
funziona qualcosa e come si potesse migliorare
quel qualcosa, ha contraddistinto la storia
dell’uomo fin dalla notte dei tempi.
Lo ha portato a fare scoperte grandiose,
mettendolo spesso in netto contrasto con i suoi
simili, basti pensare al processo a Galileo Galilei,
sostenitore della teoria copernicana. I computer,
gli smartphone, le auto sulle quali ci spostiamo,
il più piccolo elemento che abbiamo nelle nostre
case è frutto di un processo tecnico-scientifico.
Non da ultimo la tanto discussa intelligenza
artificiale. Dappertutto si parla di questa “tizia”
che poi hai il nome di un tizio (Copilot , Gemini),
a cui si possono fare domande e in un attimo
si ottengono le risponde, ti compila persino il
listato di un programma, commentandolo anche.
Il segreto sta tutto nel formulare il giusto quesito
o Prompt, come si chiama in gergo. Il processo
tecnologico è in una continua e perenne
espansione.
Umberto Galimberti, nella presentazione del
suo libro “L’etica del viandante” alla quale ho
avuto il piacere di assistere, afferma che “la
tecnica, da strumento nelle mani dell’uomo è
diventata il soggetto della storia e l’uomo è
diventato il funzionario dei suoi apparati”.
Secondo la sua visione non molto ottimistica alla
fine l’uomo verrà trattato alla stregua di oggetto,
che servirà agli apparati della tecnica stessa.
“Persino l’etica diventa patetica nei confronti
della tecnica che è ormai padrona del mondo:
come si può imporre alla tecnica, che può, di
non fare ciò che può? ”.
Queste sue affermazioni mi hanno portato a
qualche riflessione: da uomo, da tecnico
soprattutto, non potrò imporre alla tecnica di
non fare quello che può ma, posso applicarla
nel giusto modo, secondo quel famoso principio
che ognuno di noi dovrebbe applicare: “secondo
scienza e coscienza”. La tecnica però si evolve,
si evolve sempre; penso che stia superando se
stessa in qualche campo, persino adesso mentre
sto scrivendo, mentre qualcuno sta leggendo
queste righe.
Da persona che si relaziona con altre
persone, committenti che si affidano al tuo
sapere per risolvere le loro problematiche,
gente che ha investito spesso e volentieri tutti
i propri risparmi, penso che per assolvere al
mio compito di tecnico, sia importante
conoscere, cercare in tutti i modi di stare al
passo, a volte lo ammetto col “fiato corto”,
ed è qui che mi accorgo dell’importanza che
riveste il sapere dei colleghi
Frequentemente bisogna risolvere
problematiche che non riguardano solo il
campo in cui si opera ma, si è di fronte a
delle situazioni che richiedono un approccio
multidisciplinare e, diciamo la verità, anche se
ci piacerebbe, non siamo onniscienti.
Da questo limite umano scaturisce la
grandezza della condivisione del sapere,
perché condividere il sapere porta a spostare
il limite stesso del non sapere.
La Collaborazione di questi tempi è una
parola molto usata e spesso se ne abusa non
comprendendo il vero significato di essa,
confondendola come sfruttamento della
conoscenza altrui: mi è capitato di conoscerla
sotto queste mentite spoglie quando invece
dovrebbe essere intesa come valorizzazione
dell’individuo che sa fare rete
Il problema è che collaborare non è facile
e nessuno ce lo insegna, e diciamocela tutta
è anche una questione di affinità di menti e
di fiducia nel collega o nei colleghi con cui si
collabora e si condividono le informazioni.
Un famoso detto africano recita: “ Se vuoi
andare veloce vai da solo, se vuoi andare
lontano, vai insieme ad altri”. In un mondo
dove si celebra sempre più il successo del
singolo, bisognerebbe abbracciare una visione
olistica delle competenze tecniche, guardando
alla collaborazione come la chiave per riuscire
a tenere il passo col progresso tecnologico
senza trascurare il fatto che la collaborazione
tra professionisti non deve essere vista solo come
una questione meramente affaristica e di
competenze ma, riguarda le relazioni umane, il
sostegno reciproco e la crescita personale e
collettiva.
Approfondimento
Innovazione tecnologica
Definizione Treccani
L’innovazione tecnologica può essere
definita come l’attività deliberata delle
imprese e delle istituzioni tesa a
introdurre nuovi prodotti e nuovi servizi,
nonché nuovi metodi per produrli,
distribuirli e usarli. Condizione necessaria
per l’innovazione è che essa venga
accettata dagli utilizzatori, siano essi i
clienti che acquistano il nuovo bene o
servizio sul mercato, o i fruitori di un
servizio pubblico.
GBC Italia e CasaClima:
Collaborazione strategica
per un’edilizia più
sostenibile
In occasione di Klimahouse 2025,
CasaClima e Green Building Council
Italia (GBC Italia) hanno siglato una
Lettera di intenti per rafforzare la
collaborazione nel campo dell’edilizia
sostenibile. Scopri gli obiettivi di questa
collaborazione
“Ogni scambio di know-how
arricchisce l’esperienza di tutti”, ha
dichiarato Thomas Mur.
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